The Best Idea su “La Repubblica”

Il social aziendale per raccogliere idee: “Così eviteremo molti fallimenti”

Nasce la piattaforma dove i dipendenti possono suggerire idee, cambiamenti, punti deboli per migliorare sistemi, prodotti o metodi. Tutto anonimo. A crearla un dirigente ispirato dal Giappone: è convinto che con la partecipazione di tutti molte crisi aziendali potrebbero emergere prima che sia troppo tardi.

ROMAGiù i muri. E’ la nuova architettura delle imprese del futuro che hanno fame di far comunicare tra loro i dipendenti. E anche le tante riunioni, a volte troppe, seguono la stessa filosofia, confrontarsi, scambiarsi idee, soluzioni. Ma forse non basta perché non tutti esprimono le loro idee, le soluzioni ai problemi che si presentano. Vuoi per timidezza, vuoi perché le riunioni sono spesso remote, vuoi per paura di mettersi in cattiva luce con il management.

Il risultato? Le nuove idee, spesso non circolano o semplicemente scivolano via. Il che è un male in un periodo di così veloci cambiamenti. Ecco allora che è nata una piattaforma The Best Idea capace di mettere in contatto tutta l’azienda e dove chiunque può esprimere la sua opinione o la sua idea per rimettere in carreggiata l’azienda o per innovare un prodotto. Il tutto in forma anonima. Protetta.

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