Quando nasce il Design Thinking e perché è essenziale per creare idee innovative

In questo articolo ripercorriamo brevemente alcune tappe fondamentali di questo particolare metodo, cercando di capire quando nasce il Design Thinking.

Per parlare delle sue primissime origini dobbiamo tornare indietro agli anni ’50 del Novecento. Il precursore del Design Thinking fu Buckminister Fuller con la sua “Design Science”.

Quando nasce il Design Thinking: Buckminster Fuller

Nell’America degli anni ‘60 discipline come il design industriale iniziarono a distaccarsi progressivamente dai settori della Scienza e dell’Ingegneria. Buckminster Fuller fu il primo a creare un metodo empirico per risolvere i problemi e trovare soluzioni utilizzando il design.

Il suo scopo era quello di offrire uno standard di vita migliore per tutti utilizzando la tecnologia, la scienza e il design. Alla base del suo metodo c’era l’idea di raggruppare in team diverse figure professionali, non solo designers, che potevano contribuire alla progettazione secondo le loro competenze specifiche.

Quando nasce il Design Thinking: il cooperative design

Un decennio dopo in Europa, precisamente in Scandinavia, un nuovo approccio alla progettazione venne elaborato. In questo caso questo nuovo metodo fu applicato al design di servizi, e rispondeva all’esigenza di dare una voce agli utenti. I team di lavoro, al contrario del metodo ideato da Fuller, vennero costituiti anche da non specialisti. Il cooperative design mise le basi di quello che potremmo definire oggi “design-by-doing”.

Quando nasce il Design Thinking: perché questo approccio è ancora efficace?

Nel 1992 Richard Buchanan pubblicò “Wicked Problems in Design Thinking” elaborando una metodologia efficace in tutti i campi e in grado di innovare tramite il design thinking. La metodologia del Design Thinking venne quindi applicata, dagli inizi degli anni 2000, anche in contesti aziendali per prendere decisioni cruciali e strategiche. In primis l’obiettivo del Design Thinking oggi è quello di esercitare il pensiero creativo all’interno di un team di lavoro, creando coesione, partecipazione e innovazione. 

In molte aziende tuttavia questo tipo di tecniche non sono padroneggiate da persone specifiche, e viene meno una figura fondamentale come quella del facilitatore del processo. Come ovviare quindi a questo problema? The Best Idea offre una soluzione proponendo una piattaforma on-line che guida i partecipanti durante le sessioni di design thinking ein ogni fase del processo decisionale. Vuoi saperne di più? Vai su https://www.the-best-idea.com/landing/design-thinking/

Dicci la tua!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.