THE BEST IDEA: come è nata l’Idea della piattaforma

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PRIMI PASSI – IL BRAINSTORMING

Vi piacerebbe inventare qualcosa di straordinario, come hanno fatto in passato i grandi inventori?

Se mi state vedendo, è perché avete voglia o necessità di innovare.

Sono Giorgio Gottardelli, ideatore e fondatore di The Best Idea, la piattaforma per coinvolgere tutti nell’Innovazione, e vi racconterò come è nato il progetto per il software e la piattaforma che lo utilizza.

Era la notte fra il 25 ed il 26 febbraio 2016, quando mi svegliai di soprassalto, perché durante il sonno mi venne in mente improvvisamente che potevo utilizzare il corso di gamification, al quale avevo appena partecipato, per sviluppare una delle passioni che avevo fin da bambino … quella per le invenzioni.

Pensai a quanto erano tristi e scarsamente produttive le sessioni di Brainstorming alle quali ero stato coinvolto.

Queste sessioni di Brainstorming erano vissute come una seccatura dai dipendenti, distolti dalle attività per le quali dovevano portare dei risultati e convocate in momenti in cui alcuni di loro erano presi da urgenze di lavoro impellenti, per cui non erano mentalmente disponibili, pur essendo fisicamente presenti in riunione.

Decisi che avrei sviluppato un software utilizzabile da web, per superare tutte quelle problematiche che rendevano il Brainstorming aziendale poco produttivo con il sistema tradizionale, utilizzando le tecniche di gamification, ottenendo quindi che:

  • ogni partecipante possa scegliere l’orario di lavoro secondo la propria disponibilità e preferenza, non essendo necessario riunirsi
  • sia garantito il completo anonimato di chi suggerisci delle idee e di chi le vota, in modo da evitare che alcuni vengano bloccati dalla timidezza o dalla sudditanza psicologica verso i loro superiori presenti in sessione
  • siano disponibili gli strumenti per aiutare ad organizzare le sessioni, sotto forma di modelli già predisposti che ti accompagnano nei vari passi, diversi per i vari tipi di attività di Brainstorming che si vogliono intraprendere
  • si ottengano vantaggi proporzionali al tempo, alle capacità ed all’impegno dedicato, sia di reputazione, sia eventualmente legati a sistemi premianti.

Mi misi quindi ad organizzare il pensiero e a scrivere le caratteristiche e le funzionalità che doveva avere il software.

LA PUBBLICAZIONE DI PROGETTI INNOVATIVI E LA VOTAZIONE

Il 7 marzo mi venne un flash, pensando alla mia predisposizione fin da bambino a trovare delle soluzioni ai piccoli o grandi problemi che riscontravo ed alla impossibilità di trovare aiuto nel loro sviluppo, non conoscendo persone che avrebbero potuto supportarmi economicamente.

Occorreva permettere a chiunque nel mondo di trovare dei possibili partner per le invenzioni che avevano ideato e che erano ancora in fase embrionale.

Avevo anche la necessità di compilare delle graduatorie dei migliori progetti innovativi, suddivise per tipologia di prodotto o servizio o tematica, e pensai di far partecipare gli utenti alla scelta.

Occorreva che questi lo facessero con il miglior impegno possibile e pensai di mettere in atto un sistema che lo valuti confrontandone il voto con quello di tutti gli altri, con una valutazione maggiore se si rivelano i migliori nell’interpretare il giudizio della maggioranza.

Certamente non si può utilizzare il criterio della vicinanza con il voto medio, altrimenti si tenderebbe a dare il voto di mezzo nella scala possibile.

La notte fra il 28 ed il 29 aprile mi svegliai di soprassalto perché mi era apparsa in sogno la tabella basilare di un sistema innovativo.

Questo sistema garantiva l’assenza di voti dati in fretta o pensando in maniera utilitaristica, permettendo a tutti di dare un voto secondo coscienza, potendo anche osare con i voti estremi della scala, se il progetto innovativo da votare risulta pessimo o eccellente, ottenendo comunque una votazione elevata come votante.

Poiché il sistema qualifica il votante, pensai di dare un maggior peso ai voti dati dagli utenti rivelatisi migliori nelle ultime votazioni per la stessa tematica, dando invece uno scarsissimo peso ai voti dati dagli utenti rivelatisi peggiori e questo attraverso un coefficiente moltiplicativo del voto legato al voto preso da loro come votanti.

PROGETTI IN RISPOSTA A DELLE NECESSITÀ

Passato un breve periodo di ferie di meditazione, il 15 giugno mi venne in mente che il processo per inventare è suddiviso in due fasi, la prima delle quali è quella di accorgersi di un problema, di una necessità, di una opportunità per inventare qualcosa, mentre la seconda è quella di trovare una soluzione innovativa al problema.

Molti di noi vedono che ci sono delle necessità, ma pochi di noi dedicano del tempo ed hanno la predisposizione a trovare delle soluzioni.

Ho quindi pensato di inserire la possibilità di pubblicare le necessità da parte di alcuni utenti, chiedendo agli altri di trovare delle soluzioni; in questo modo si moltiplicano di molto le possibilità di trovare delle soluzioni o delle invenzioni, coinvolgendo parecchi cervelli.

I SONDAGGI

Mentre si procedeva allo sviluppo del software, il 9 luglio mi venne in mente che sarebbe stato molto utile poter integrare nel sistema la possibilità di indire dei sondaggi, ad esempio per orientare le scelte per la ricerca delle soluzioni, trovando le motivazioni più sentite dalla maggior parte degli utenti.

Poiché la piattaforma web si rivolge sia agli utenti privati che alle aziende, questo poteva servire anche per fare delle indagini di mercato, coinvolgendo o tutti gli utenti, o solo i clienti, oppure un numero ristretto di utenti che si erano rivelati i migliori nella votazione, che ho chiamato super-esperti, per un’indagine di mercato riservata.

Siccome la piattaforma può essere utilizzata per argomenti vari, ci doveva essere la possibilità di una maggiore sicurezza in caso di argomenti che rivestano aspetti della sfera delle inclinazioni personali, fra cui giudizi di carattere politico e addirittura la scelta di un partito per fare un’indagine preventiva di orientamento al voto in caso di elezioni.

Anche se non vengano pubblicati i voti del singolo utente, ma solo le percentuali ottenute dalle scelte possibili, decisi che nei casi più delicati, come quelli di cui parlavo, ci doveva essere un modo per evitare che vengano scritte sul database della piattaforma l’abbinamento fra il votante ed il voto che ha dato.

L’UTILIZZO PER LA FORMAZIONE

Dopo aver passato molto tempo nell’organizzazione del business e per lo sviluppo analitico delle funzioni del software il 17 marzo 2017 mi venne in mente di implementare il sistema dei sondaggi tradizionali con il sondaggio con logica condizionale (quella che altri chiamano logica di ramificazione), che permette di organizzare una sessione completa di domande con le possibili risposte da scegliere e per le quali si possono definire quali saranno le domande successive per un singolo utente in funzione della scelta effettuata in risposta alla precedente domanda.

Questo apre la possibilità di utilizzarlo per valutare l’apprendimento di uno studente o di un dipendente di un’azienda che ha seguito di un corso di formazione, ma anche per fare un test psicologico o legato alla capacità di conoscenza di base per un colloquio di lavoro.

In questo caso potrà anche essere fornito all’esaminatore il dettaglio delle risposte del singolo esaminato, previa autorizzazione scritta della persona, con un database che permetterà di abbinare ad ogni risposta una valutazione dell’esaminato per poi ottenere un voto complessivo medio.

Un’altra possibilità di utilizzo è quello di far dare un voto alle risposte date, anche quelle con testo libero, ad alcuni esaminatori ed utilizzare lo stesso sistema di valutazione del votante, in questo caso l’esaminatore, per verificarne la qualità nel giudicare, ottenendo delle graduatorie di merito.

L’ANALISI DI BUSINESS PLAN COMPLETI

Il 18 dicembre 2017, a seguito di un incontro con il Direttore Generale di un’azienda appartenente al principale gruppo bancario italiano, scoprii che c’era la possibilità con piccole modifiche al software esistente di implementare l’utilizzo della piattaforma anche per pubblicare il Business Plan completo per delle nuove iniziative imprenditoriali, per farle analizzare da un gruppo di investitori potenziali in maniera riservata, utilizzando tutti i meccanismi innovativi di votazione della piattaforma.

Decido quindi di studiare le modifiche, che sono state introdotte a gennaio 2018.

Voglio terminare, esortandovi a collegarvi con la piattaforma www.the-best-idea.com e ad utilizzarla, perché sappiamo che le attività che non fanno innovazione sono destinate a soccombere e Voi potete aiutarle a diventare sempre più forti.

Grazie dell’attenzione